Perché festeggiamo San Valentino il 14 febbraio? Perché il Papa Gelasio I voleva sostituire i riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco, che si svolgevano il 15 febbraio, con una festa cristiana. Quindi la festa fu spostata al giorno precedente dedicato a San Valentino martire, vescovo di Terni, che divenne così il patrono degli innamorati. Altri, invece, attribuiscono il merito della festa a Geoffrey Chaucer, noto scrittore inglese del Trecento, che scrisse un poema in cui associava Cupido, il dio dell’Eros, a San Valentino.
Gli innamorati di mezzo mondo, dalle Americhe all’Estremo Oriente, non si pongono il problema. Ancora oggi un fiore, una scatola di cioccolatini e una valentina, un bigliettino di auguri, sono un tributo all’amore che resta il motore del mondo, la forza che ci spinge a superare noi stessi. Non fare mai mancare un “ti voglio bene”, un segno tangibile dei tuoi sentimenti, ma che sappia di crema al cioccolato, mi raccomando!
